Gli strumenti

La Legge del lupetto è una versione semplificata della legge scout studiata per essere più comprensibile e, soprattutto, più adeguata alla fascia d’età a cui fa riferimento. Infatti essa è composta di soli due articoli, invece dei dieci della legge scout.
1. Il lupetto pensa agli altri come a sé stesso
2. Il Lupetto vive con gioia e lealtà insieme al Branco

Anche la Promessa è una rielaborazione della promessa scout, ma in questo caso le differenze tra le due sono più piccole, rispetto all’adattamento subito dalla legge.
Prometto, con l’aiuto e l’esempio di Gesù,
di fare del mio meglio nel migliorare me stesso,
nell’aiutare gli altri,
nell’osservare la legge del Branco.

Il Motto può essere considerato come la sintesi della Legge e Promessa del Lupetto, è strettamente legato al grande urlo e come quest’ultimo esprime la propria volontà di impegnarsi.
“Del nostro meglio”

Le parole maestre sono frasi caratteristiche dei personaggi Giungla più importanti. Sono ricavate direttamente dal Libro della Giungla e vengono richiamate durante le attività, in quanto racchiudono i principi contenuti nella legge. Rappresentano un richiamo alle qualità umane e morali a cui i lupetti devono costantemente tendere.

Il saluto del lupetto viene effettuato portando alla tempia l’indice e il medio della mano destra aperti a formare le orecchie del lupo. Le due dita ricordano i due punti della legge. Il pollice poggiato sull’anulare e sul mignolo simboleggia l’impegno del Lupetto a proteggere ed aiutare i più piccoli.

Il grande urlo è il richiamo all’impegno assunto dai lupetti nel prestare la loro promessa. Di solito viene svolto all’inizio e/o alla fine di ogni giornata di attività e ogni qual volta Akela lo ritenga opportuno.