Nome fantasioso o terribile, a secondo dei punti di vista, in realta' fu battezzato a Itri, a cento chilometri a nord di Napoli, nella Chiesa di San Michele Arcangelo, il 7 aprile 1771, con il nome di Michele Arcangelo Pezza.
La tradizione vuole che a soprannominarlo "Fra' Diavolo" sia stato il suo maestro di fronte alla vivacita' di Michele che indossava il saio francescano per un voto fatto dalla madre a causa della sua cagionevole salute.una tradizione che ha resistito a lungo nelle religiosita' del meridione e che a Itri avveniva ancora negli anni cinquanta.
Il suo soprannome, un duplice omicidio a causa di una banale rissa, la lunga latitanza, l'arruolamento nell'esercito borbone e la sua trasformazione in capopopolo per difendere la sua terra dall'invasione francese del 1798 prima e del 1806 poi, la sua tecnica di guerriglia che lo rende imprendibile e inviso al grande esercito francese, da lui costretto al ritiro durante la marcia su Napoli, le storie di amori e di sopprusi, il grande eroismo e il rispetto dei suoi nemici oltre che degli inglesi, fanno di Michele Pezza, alias Fra' Diavolo, un personaggio le cui gesta sono state tramandate a noi attraverso la letteratura, la musica e il cinema.
In tempi di spettacolarizzazione dell'informazione, della politica e dei personaggi della societa' civile, non si puo' non fare una riflessione su quanto avvenuto, in tempi apparentemente diversi, attorno ad uno dei personaggi piu' popolari degli ultimi secoli.
In Europa, nelle Americhe e in altre parti del mondo sono in molti ad avere sentito, almeno una volta, il nome di Fra' Diavolo. Ciò grazie ad un'Opera buffa del 1830, ad un film americano di un secolo dopo e ad altri che sono stati girati successivamente.
Cosi' il nome di Fra' Diavolo e' entrato nel linguaggio popolare, nei modi di dire, ha dato il nome a cavalli famosi ed ha ispirato, soprattutto negli Stati Uniti, l'inventiva di molti cuochi italo-americani nel proporre una infinita' di piatti, salse ed altri ingredianti con il nome del brigante-eroe di Itri.
Ma Fra' Diavolo per molti e' soltanto un brigante, uno tra i tanti che hanno caratterizzato il meridione italiano, ma per molti altri è un compagno di Strada che ci insegna come vivere il nostro impegno, peccato che sia nato prima del Ge 14, perché ha perso una grande occasione!.
Roberto Trumpy