Per me il fronte è un orribile gorgo.
Mentre ancora sei lontano, là dove le acque sono ancora tranquille, già lo senti che ti assorbe, che ti attira, con una forza lenta, invisibile, che distrugge senza fatica ogni tua resistenza. Ma dalla terra e dall'aria fluiscono pure in noi forze di difesa; soprattutto dalla terra.
A nessuno la terra è amica quanto al fante. Quando egli vi si aggrappa, lungamente, violentemente; quando col volto e con le membra in lei si affonda nell'angoscia mortale del fuoco, allora essa è il suo unico amico, gli è fratello, gli è madre; nel silenzio di lei egli soffoca il suo terrore e i suoi gridi, nel suo rifugio protettore essa lo accoglie, poi lo lascia andare, perché viva e corra per altri dieci secondi, e poi lo abbraccia di nuovo, e spesso per sempre.
Terra, terra, terra.
Erich Maria Remarque "Niente di nuovo sul fronte occidentale"